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Ulcere diabetiche e Onde D'urto

Ulcere diabetiche, più guarigioni con onde d'urto
In aggiunta ai trattamenti standard, l’impiego della terapia con onde d’urto (Eswt, external shock wave therapy) può favorire la guarigione delle ulcere del piede diabetico. Lo sostiene un’équipe di ricercatori guidata da Angela Notarnicola, dell’Università di Bari, in uno studio apparso su Bmc Muscoloskeletal disorders (2009;10:54. DOI:10.1186/1471-2474-10-54). Le cure attualmente utilizzate comprendono il trattamento di ogni eventuale sovrainfezione, il debridement (rimozione di tessuti danneggiati), metodi di scarico della pressione dall’arto e, se necessaria, la rivascolarizzazione arteriosa; molte ulcere, comunque, non rispondono a tali sistemi. «Il razionale per l’impiego aggiuntivo dell’Eswt trova origine dai suoi effetti benefici sul microambiente intorno alla ferita» spiega Notarnicola. «Stimola infatti l’angiogenesi fisiologica, dovuta al rilascio di ossido nitrico e di fattori di crescita vascolare nel sito dell’ulcera».
       Nel nuovo studio, dunque, si sono comparati gli esiti terapeutici di trenta pazienti con ulcere da piede diabetico randomizzati a essere trattati con la sola cura standard oppure con l’aggiunta dell’Eswt (da 1 a 2 minuti, ogni 72 ore). Dopo 20 settimane di trattamento, il tasso di chiusura totale della ferita era di 53,3% nel gruppo Eswt verso il 33,3% nel controllo. Il tempo medio di guarigione nel gruppo Eswt era anche più breve rispetto al controllo: 60,8 vs. 82,2 giorni (p < 0,001). Ma, soprattutto, il valore dell’indice di riepitelizzazione era significativamente più alto nel gruppo trattato con onde d’urto (p < 0,001). «I nostri risultati supportano l’utilità di impiego dell’Eswt nelle ulcere associate a neuropatia e microangiopatia» concludono gli autori.
Fonte: Bmc muskuloskeletal disorders


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