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TENS

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TENS

Il termine TENS identifica l’acromio inglesedo Transcutaneous Electrical Nerve Stimulation. di fatto i TENS sono elettrostimolatori di dimensioni ridotte. alimentati a batteria, che generano impulsi elettrici a finalità antalgiche. A differenza di tutte le altre forme d’onda utilizzate in elettroanalgesia, i parametri fisici delle correnti TENS sono precisamente definiti:
la forma d’onda può essere monofasica rettangolare, oppure bifasica, simmetrica, asimmetrica, asimmetrica o a spike;
la larghezza (durata) dell’impulso può variare da 30 a 400 microsecondi;
la frequenza varia da 1 a 125 Hz;
l’emissione può avvenire in modalità continua o a pacchetti (burst).

L’azione antalgica delle TENS è sostenuta dall’attivazione di sistemi di inibizione periferica degli stimoli nocicettivi, secondo la teoria del controllo del cancello di Melzack e Wall, nonchè sullo stimolo alla produzione e liberazione di oppioidi endogeni, neuropeptidi e neuromediatori.

Modalità di applicazione
Le TENS  possono essere erogate secondo due modalità principali: alta frequenza e bassa intensità; bassa frequenza e alta intensità.

ALTA FREQUENZA E BASSA INTENSITA’
Gli impulsi utilizzati impiegano una frequenza tra i 60 e i 100 Hz e l’intensità non deve evocare reazioni motorie, ma solo far pecepire al paziente una sensazione di formicolio sul segmento trattato. La comparsa dell’analgesia è in genere rapida, ma di breve durata, per cui sono richiesti trattamenti prolungati, anche per diverse ore. L’assuefazione insorge velocemente, per cui è necessario agire di frequente sull’intensità.


BASSA FREQUENZA E ALTA INTENSITA’
La frequenza degli impulsiè compresa tra 1 e 5 Hz e l’intensità è tale da produrre fascicolazioni muscolari che possono risultare fastidiose. Il tempo di applicazione si aggira intorno ai 30 min, l’effetto antalgico è più duraturo e l’assuefazione più tardiva.

In genere viene sperimentata prima la modalità a bassa intensità, perchè meglio tollerata dal paziente; la prima seduta deve fornire indicazioni sul tempo necessario affinchè insorga l’effetto antalgico e la sua durata. Si utilizzano generalmente elettordi autoadesivi monouso o riutilizzabili, di piccole dimensioni, applicati secondo la tecnica trasversale, oppure posti rispettivamente sul punto di dolore ed in zona vicina.

Indicazioni Terapeutiche
Le sindromi dolorose che possono avvalersi di applicazioni di applicazioni di elettroterapia TENS sono assai numerose:
dolore acuto post operatorio
dolore osteo artro muscolare
algue ostetriche e ginecologiche
algie in patologia odontoiatrica e maxillo facciale
dolore cronico : radicoliti, nevriti;
artrite reumatoide
algie da artrosi, tendiniti, entesiti
fibromialgia, algodistrofie
algie in patologia vascolare
cefalea ed emicrania

Controindicazioni
Ferite e mucose; attenzione  al trattamenti di paszienti con disturbi della sensibilità; sconsigliato l’uso in gravidanza e per il trattamento di alcune zone prossime all’aia cardiaca, nei cardiopatici e nei portatori di pace maker.


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