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Le Terapie > Le Terapie Locali > Le Infiltrazioni

SPALLA
ACCESSO POSTERIORE
Inserire l’ago appena sotto e lateralmente all’estremità più esterna dell’acromion a livello dell’angolo acromiale. La resistenza incontata dell’ago diminuirà al raggiungimento della capsula.

INFILTRAZIONE DELLA BORSA SOTTODELTOIDEA
Introdurre ago sterile nella borsa sottodeltoidea per via laterale

GINOCCHIO
Introdurre ago sterile nella borsa sottodeltoidea per via laterale.
L’ infiltrazione deve avvenire con il paziente in posizione supina e con l’articolazione completamente estesa.
Inserire l’ago nella superficie antero-mediale o antero-laterale, appena sotto la superficie posteriore della rotula e la superficie articolare del femore

ANCA
L’articolazione  dell’anca (COXO-FEMORALE) è la più difficile da localizzare e da infiltrare. Bisogna prendere ogni precauzione onde e vitare di danneggiare i grossi vasi della zona.
Spesso è impossibile penetrare nella cavità articolare, anche con l’aiuto di mezzi strumentali.
Le infiltrazioni nell’articolazione coxo-femorale possono essere effettuate nella tradizionale posizione anteriore o nella più difficile posizione laterale.
Si consiglia l’uso di ago di circa 6 cm per la via anteriore e di 7 .5 cm per la via laterale
ACCESSO ANTERIORE:
2-3 cm sotto la spina iliaca antero-sup. e lateralmente di 2-3 cm rispetto all’arteria femorale, con un’angolazione di 60° rispetto alla superficie cutanea in direzione postero-mediana, attraverso i legamenti della capsula, finchè non si raggiunge la struttura ossea.; quando l’ago è in cavità cade la resistenza.
ACCESSO LATERALE:
La posizione laterale permette che l’ago segua la struttura ossea fino all’articolazione; ago che che deve essere inserito proprio davantI al grande trocantere in direzione sagittale, verso il legamento di Poupart. La punta dell’ago si inserisce anteriormente al periostio del collo de femore  ed entra nella cavità sinoviale anteriormente e vicino al punto di riflessione superiore del sacco sinoviale.

GOMITO
I processi infiammatori del gomito e delle zone a essi circostanti possono essere localizzati nell’articolazione del gomito stesso, nell’articolazione radio-omerale, a livello delle inserzioni tensinee dell’epicondilo laterale e mediale dell’omero e  nella borsa oleocranica.
I processi infiammatori del gomito e delle zone a essi circostanti possono essere localizzati nell’articolazione del gomito stesso, nell’articolazione radio-omerale, a livello delle inserzioni tensinee dell’epicondilo laterale e mediale dell’omero e  nella borsa oleocranica.
Servendosi dell’epicondilo laterale come punto di repere ed inserendo l’ago ad angolo retto  rispetto alla superficie cutanea, si evita il nervo radiale che passa nelle vicinanze della capsula dell’articolazione.

ARTICOLAZIONE RADIO-OMERALE
L’articolazione si raggiunge inserendo l’ago con direzione mediale esattamente in un punto intermedio tra l’estremità distale dell’ epicondilo laterale dell’omero e l’estremità prossimale della testa del radio. Usare ago sterile sottile N°  20 –24

ARTICOLAZIONE DEL GOMITO
L’iniezione nell’articolazione del gomito può essere praticata, in modo rapido e sicuro, inserendo l’ago tra l’epicondilo  laterale dell’omero ed il processo oleocranico dell’ulna, dentro la cavità articolare.

POLSO

Si preferisce praticare l’iniezione sul dorso perché si può raggiungere la sede da infiltrare evitando in particolare l’arteria radiale ed il nervo ulnare.
Punti di repere facilmente palpabili sono il processo stiloideo del radio e dell’ulna ed i tendini del muscolo estensore del  pollice.
Una leggera flessione palmare del polso tende ad aprire le cavità articolari e rende gli spazi articolari più accessibili. Tenere l’ago perpendicolarmente alla superficie cutanea  ed iniettare in cavità , infiltrando sul lato ulnare del tendine dell’estensore lungo del pollice, Se l’ago può essere inserito con facilità alla profondità di 1 – 2 cm e si sente “libero” significa che è nella posizione esatta

CAVIGLIA
L’infiltrazione viene normalmente praticata in posizione antero-mediale L’articolazione tibio-stragalica va infiltrata nel punto rappresentato dall’incavo tra il malleolo mediale e l’articolazione della tibia con l’astragalo, con l’ago rivolto verso l’articolazione tibio-astragalica.
La punta dell’ago deve penetrare per 3 cm ed un pò lateralmente attraverso i legamenti della capsula dell’articolazione e deve essere possibile muovere l’ago entro la cavità articolare stessa






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